Dott. Claudio Lombardo 



 SITO DIVULGATIVO



"Sorvegliare" il comportamento degli altri, tentando di leggere i loro stati mentali al fine di comprendere le loro intenzioni, in modo da saperci comportare di conseguenza, è un atteggiamento che mettiamo in atto quotidianamente. La «Tesi di non osservabilità» degli stati mentali sostiene che quest'ultimi sono inaccessibili, inosservabili. Ma è possibile dimostrare il contrario? Il dott. Claudio Lombardo spiega come raggiungere "l'osservabilità" degli stati mentali tramite il campo di indagine definito Human Robot-Interaction (HRI).    



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Il termine sistemica si riferisce al modo in cui possiamo osservare un determinato fenomeno, come può essere considerato "l'organismo umano" che - tramite la visione sistemica - non è più ridotto allo studio riduzionista dei suoi componenti (o solo mente, o solo corpo; o solo biochimica o solo psicologia) bensì valutato nella sua totalità. Ma da dove nasce tale visione? Quali sono i suoi principi?      






I robot, uscendo dalle fabbriche e interagendo con le persone ci hanno dato un nuovo modo di interpretare - non solo le relazioni ma - l'intera psicologia. Un campo emergente denominato Interazione Uomo-Robot (HRI) ci illumina sui meccanismi relazionali rispondendo alle domande più complesse: perché siamo portati a trattare il robot come un nostro simile, provvisto di emozioni e di una mente? Nel video ce lo spiega il dott. Claudio Lombardo